Operatori / Ela

La tempesta Bosak
Elżbieta Bosak

Elzbieta Bosak è l'ultima aggiunta alla squadra Rainbow. Soprannominata Ela, questa determinata trentenne vanta un percorso poco convenzionale. Dopo essersi fatta notare nelle forze speciali polacche, è stata impiegata in sei paesi e ha operato in Iraq per sette anni.

I suoi eccellenti risultati non dovrebbero tuttavia sorprendere, se si considera che è la più giovane delle figlie di Jan Bosak, un ex comandante del GROM, l'unità polacca antiterrorismo. Nonostante questo suo retaggio, però, Ela non è la rigida soldatessa che ci si potrebbe aspettare.

INVISIBILE
E SILENZIOSA

La famiglia di Ela è originaria di Wrocław e la sua storia affonda le proprie radici in quella della città. Suo nonno era stato un Cichociemny, ossia un paracadutista d'élite dell'esercito polacco esiliato durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo essere stato catturato durante la Rivolta di Varsavia, riuscì a fuggire e a raggiungere Wrocław, che però subì un assedio lungo tre mesi.

La stessa Ela ha rivelato l'importante ruolo avuto da suo nonno nella sua vita: "Porto sempre con me un brandello della sua uniforme ovunque vada". I racconti di guerra del nonno hanno alimentato lo spirito ribelle di Ela, insegnandole che "si fanno più danni colpendo una linea di rifornimento che neutralizzando un uomo". E sebbene queste lezioni abbiano reso Ela un affidabile operatore antiterrorismo, adattarsi al rigido stile di vita militare non è stato facile per lei.

Ribelle
 

Ribelle

Durante gli anni vissuti in una scuola superiore militare, Ela ha incontrato delle difficoltà, subendo atti di bullismo in quanto figlia di un comandante del GROM. Nel suo dossier è menzionato un incidente avvenuto sei mesi prima del diploma, in seguito al quale è stata espulsa. Dopo un breve intervallo di tempo in un'altra accademia, che non ha frequentato quasi mai, si è trasferita in un piccolo liceo locale.

Dopo il diploma ha lasciato la Polonia per trasferirsi a Berlino e vivere seguendo le proprie inclinazioni. Lì ha preso a studiare belle arti, ma il suo passato tornò a farsi sentire.

Mercenaria e non convenzionale

Mercenaria

Sempre a Berlino, Ela ha ricevuto un'allettante proposta dal proprietario di una piccola compagnia militare privata. Attirata dall'indipendenza economica e dalla voglia d'avventura, Ela ha accettato, sperando che nel settore privato non vigesse la semplicistica disciplina militare di cui aveva avuto un esempio in accademia.

Non convenzionale

Durante i suoi primi anni in Iraq, Ela si è guadagnata una certa fama sul campo. Dotata di un'impressionante gamma di abilità, l'unico ostacolo per fare carriera era la sua personalità. Per quanto fosse considerata un valore aggiunto per qualsiasi squadra, chiunque chiedesse i suoi servizi si ritrovava poi ad avere a che fare con i suoi problemi di insubordinazione.

Poi, dopo una complessa operazione a Baghdad, Ela ha ricevuto la notizia che suo padre si era tolto la vita.

La lettera

"Non ricordo nulla del pattugliamento che feci quella notte. Ricordo solo di aver stretto con forza l'uniforme di mio nonno, cercando di ricordare l'ultima volta che avevo parlato con mio padre." Quella è stata l'ultima lettera che ha ricevuto da casa dopo aver lasciato la Polonia quattro anni prima.

Determinata

Determinata

Qualche mese dopo la morte del padre, Ela ha rescisso il suo contratto e ha iniziato ad allenarsi per entrare nel GROM in veste di civile. Unirsi all'unità del padre era il suo modo di mantenerne vivo il ricordo e di farsi perdonare.

Impressionate dalla sua determinazione e dalle sue abilità sul campo, le forze polacche l'hanno ammessa senza pensarci due volte. Nel GROM, Ela ha sviluppato ampie competenze sulle reti di protezione antiterrorismo, contribuendo a elaborare dei complessi sistemi per ottenere informazioni sulle intenzioni e sulle linee di rifornimento degli obiettivi.

È particolarmente nota la sua partecipazione all'operazione Orange Sky. Insieme a Valkyrie, esperta d'informazioni dei Navy SEAL, Ela ha trascorso mesi come infiltrata al fianco di un signore della guerra, prima di smantellare la sua rete senza che un singolo civile fosse ferito. Il suo lavoro con i Navy SEAL è stato notato dalla squadra Rainbow che l'ha subito contattata, cosa mai successa nella storia di questo gruppo internazionale di specialisti d'élite. Ela darà nuova linfa al retaggio dei Bosak, è solo questione di tempo.

Dotazione

Dotazione gadget

Dif

Abilità unica

Ispirate dalle granate anticarro polacche del 1939 usate dai famosi Cichociemny durante la Seconda Guerra Mondiale, le mine a concussione adesive possono essere applicate alle superfici, danneggiano l'udito e hanno un effetto stordente. Sono mine di prossimità e i loro effetti compromettono tutti coloro che si trovano nel loro raggio d'azione.

Queste cariche esplosive non letali sono state specificamente modificate da Ela, nota per la sua capacità di sabotare le operazioni terroristiche isolando al tempo stesso i bersagli dalla popolazione civile.

Coerentemente con il proprio spirito ribelle, se gravemente ferita, Ela ha la capacità di attivare un'ultima mina a concussione.

Armi primarie:Scorpion EVO 3 A1
F0-12

Armi secondarie:RG15

Gadget Filo spinatoGranata a impatto

Velocità: Rapida

Corazza: Leggera